Operiamo in Italia e in paesi a basso reddito, come Kenya e Venezuela, a favore di bambini, giovani e persone in difficoltà, realizzando progetti nei settori educativo, sanitario e sociale.
La Fondazione Germano Chincherini – Ente Filantropico nasce nel dicembre 2001 per volontà testamentaria di Germano Chincherini, scomparso prematuramente nel giugno 2000. È stata costituita e dotata delle risorse iniziali dalla moglie, Helena Malm, che ha osservato scrupolosamente e con assoluta fedeltà la volontà di Germano, assumendone allo stesso tempo la Presidenza a vita.
La Fondazione Germano Chincherini si dedica alla tutela e al sostegno di bambini e giovani in condizioni di povertà e difficoltà, con particolare attenzione alle realtà più disagiate nei paesi a basso reddito. Inoltre, offre supporto a istituzioni religiose e laiche impegnate nello stesso ambito.
Dal 2000, la Fondazione Germano Chincherini ha realizzato importanti progetti in Kenya per migliorare le condizioni di vita delle comunità locali. Ha costruito pozzi per l’acqua potabile, sostenuto il Kwale District Eye Centre per la cura di malattie oculari e contribuito alla realizzazione di una scuola primaria a Ukunda, offrendo istruzione a bambini dai 5 ai 13 anni e garantendo loro un pasto caldo al giorno.
Nel 2008 è nato Nyumba ya Watoto, un innovativo complesso di
case-famiglia che accoglie bambini orfani e provenienti da situazioni di grave disagio in un ambiente simile a quello familiare. Il progetto si è ampliato nel 2011 e nel 2015, includendo spazi educativi, sportivi e un orto didattico che aiuta a sostenere l’alimentazione delle strutture.
Grazie a questi interventi, molti bambini hanno trovato una casa, un’istruzione e nuove opportunità per il futuro.
La Fondazione Germano Chincherini ha realizzato numerosi interventi in Italia, tra cui la donazione di ambulanze a Letojanni e Bardolino, il sostegno all’AVIS per un battello di soccorso sul lago di Garda e il finanziamento di progetti culturali e sportivi, inclusi eventi benefici e iniziative per ragazzi con disabilità.
Dal 2019, la Fondazione ha avviato un innovativo progetto sociale con l’apertura del Caffè Di Più sul Lago di Garda. Questo spazio non è solo un punto di ristoro, ma un luogo di inclusione, dove persone con disabilità cognitive e relazionali ricevono formazione e opportunità lavorative, grazie alla collaborazione con Fobap Onlus. Dal 2025, è stata avviata la Residenza Di Più.
Attraverso questi interventi, la Fondazione continua a promuovere solidarietà e inclusione sul territorio.
Dal 2010, la Fondazione Germano Chincherini sostiene El Jardín de la Esperanza, un progetto a Mérida che offre cura, istruzione e assistenza ai bambini vulnerabili di Los Curos.
Negli anni, il progetto è cresciuto con l’apertura di un nuovo centro a Loma de Los Maitines e, nel 2023, grazie alla Fondazione, ha acquisito una sede propria a El Valle – La Carbonera. Qui nasce un Centro Agricolo, Educativo e Ricreativo, che ospita attività didattiche e agricole per garantire ai bambini un futuro migliore.
La storia di Germano Chincherini
Germano Chincherini nasce a Limone sul Garda nel 1937. Alla fine degli anni ’50, insieme ai genitori e ai cinque fratelli, inizia a gestire una piccola pensione a conduzione familiare. Nei momenti liberi si dedica anche alla vendita di grappoli di limoni lungo la strada principale, utilizzando un tradizionale carretto locale.
In quegli anni avviene l’incontro che cambierà il corso della sua vita: conosce Eilif Krogager, pastore protestante danese e fondatore dell’agenzia Tjaerborg. Krogager intuisce le grandi potenzialità che l’Italia può offrire al nascente turismo di massa e decide di scommettere su Germano Chincherini, finanziandolo e dandogli la possibilità di avviare la sua prima grande struttura alberghiera. Nasce così la Chincherini Hotels.
Tra gli anni Sessanta e Settanta, la Chincherini Hotels conosce un’espansione straordinaria, arrivando a gestire 58 alberghi, tra proprietà e strutture in affitto, distribuiti su tutto il territorio italiano: da Roma a Ischia, dalle Dolomiti alla Liguria, dal Lago Maggiore al Lago di Garda, passando per il Monte Bondone fino alla Sicilia.
Negli anni Ottanta, anticipando i cambiamenti del settore turistico, Germano Chincherini avvia una ristrutturazione del gruppo: vende alcune proprietà, dismette gli alberghi in affitto e investe nella modernizzazione delle strutture principali, concentrandosi soprattutto sul Lago di Garda e in Sicilia. In questa nuova fase fonda la Parc Hotels Italia, una nuova compagnia destinata a un grande futuro.
Con la nascita di Parc Hotels Italia, vengono inaugurate strutture
all’avanguardia, capaci di coniugare ospitalità moderna e attenzione alla tradizione.
Il modello gestionale cambia radicalmente: non più affidamenti singoli, ma un’organizzazione centralizzata dotata di
un’agenzia di viaggi, centrali di prenotazione, magazzini per acquisti
comuni, uffici di controllo costi e programmazione, oltre a un’impresa
edile dedicata alla costruzione e alla ristrutturazione degli alberghi.
Nel 1990, la passione per i viaggi porta Germano in Kenya. Qui, a fianco di Padre Angelo, con cui nasce una profonda amicizia, scopre la realtà difficile di molte comunità locali e nasce in lui un forte impegno solidale, che darà vita a importanti progetti di aiuto e cooperazione.
Nel 2000, durante un viaggio di lavoro in Sicilia, Germano Chincherini si spegne improvvisamente. In quel momento stava portando avanti alcune grandi idee: l’ultimazione del Caesar Palace di Giardini Naxos, la progettazione del Resort a Peschiera del Garda e l’ampliamento di alcune strutture in Sicilia.
Nel 2001, per volontà della moglie Helena, viene costituita la Fondazione Germano Chincherini – Ente Filantropico, per onorare la memoria del marito e proseguire il suo impegno verso chi è meno fortunato.
Sotto la guida di Helena e dei più fidati collaboratori, gli alberghi immaginati da Germano vengono completati e, a Bardolino, viene costruita una nuova struttura intitolata Parc Hotel Germano, in omaggio al fondatore.
Nel 2024, anche Helena Chincherini viene a mancare. Fedele ai valori di solidarietà che avevano accompagnato tutta la loro vita, decide di mantenere vivo il legame con la Fondazione: )elle sue ultime volontà esprime il desiderio che i profitti derivanti dall’azienda Bellatrix siano destinati a sostenere le attività benefiche della Fondazione Germano Chincherini, continuando così l’opera di solidarietà iniziata insieme.)
Vision
Mission
La difesa dei diritti di bambini, giovani, persone con disabilità in condizioni di svantaggio a rischio di esclusione sociale: istruzione, salute, pari opportunità.
Promuovere percorsi verso l’autonomia dei soggetti per raggiungere l’emancipazione, collaborare con partner locali per rispondere ai bisogni, favorire l’inclusione per un mondo più giusto.
La Fondazione difende i diritti dei bambini e delle persone in situazioni di svantaggio attraverso progetti concreti di supporto sociale, educativo e sanitario.
Operiamo in sinergia con realtà locali e internazionali per garantire accesso a risorse essenziali come istruzione, acqua potabile, cure mediche e accoglienza, favorendo l’inclusione e lo sviluppo personale.
Con interventi mirati in Kenya, Venezuela, Italia e oltre, costruiamo opportunità per un futuro più equo e sostenibile.
Modalità di azione
La Fondazione Chincherini sostiene progetti nei settori sanitario, sociale ed educativo, rivolti a persone in condizioni di vulnerabilità e a rischio di esclusione sociale. Opera sia in Italia che all’estero, collaborando con organizzazioni locali e internazionali, con un’attenzione particolare ai paesi a basso reddito. Pur non ponendosi limiti geografici, nella selezione dei progetti valuta attentamente la conoscenza del contesto e la propria capacità di intervento, sia diretto che in sinergia con altri partner.
L’azione della Fondazione è guidata dai valori di solidarietà, inclusione, trasparenza, sostenibilità e partecipazione degli attori locali. Nella valutazione delle proposte, vengono considerati diversi criteri, tra cui la coerenza progettuale, l’adeguatezza delle attività e degli strumenti per il raggiungimento degli obiettivi, l’efficienza e la pertinenza del piano finanziario, la collaborazione con le realtà locali e la sostenibilità a lungo termine.
All’estero, la Fondazione si concentra in particolare sui settori socio-sanitario, educativo e formativo, con interventi a favore delle fasce più vulnerabili della popolazione, in particolare minori e giovani provenienti da contesti familiari e sociali svantaggiati.
In Italia, sostiene progetti su tutto il territorio nazionale attraverso donazioni e iniziative nei settori educativo, ricreativo e dell’inserimento lavorativo per categorie svantaggiate, con un’attenzione particolare alle persone con disabilità.