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Report Maggio 2013 – Venezuela

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Report Maggio 2013, Jardín de la Esperanza – Mérida, Venezuela

 

Le bambine realizzano alcuni oggetti, con materiale riciclato, da regalare per la festa della mamma, grazie all’appoggio di Ines, la bibliotecaria, e del gruppo di signore che partecipano ai corsi di attività manuali durante i pomeriggi.

Gli ultimi mesi di scuola sono sempre quelli un po’ più pesanti: i ragazzi devono prepararsi per le interrogazioni e studiare per gli esami scritti! Per qualcuno è un’impresa ardua. Da due mesi le 5 bambine che hanno più difficoltà nell’apprendimento, oltre ad essere seguite dalle nostre specialiste, vanno tutti i giovedì mattina a una UPE (unità di appoggio psicopedagogico). Sentiamo sempre di più la necessità di avere una psicologa e una psicopedagogista a tempo pieno nel Jardín.

Preparandosi per l’interrogazione.

 

Giorgio (con gli occhiali) e Irene (con la canottiera viola), volontari SVE (Servizio Volontario Europeo) sono appena arrivati a Mérida, passeranno 6 mesi lavorando nel doposcuola della vicina Loma De Los Maitines, nel Centro di Fe y Alegría, con un gruppo di bambini simile a quello del Jardin.

La psicopedagogista ultimamente si sta concentrando soprattutto su alcuni casi. Oltre alla denutrizione durante i primi anni di vita ed al ritardo culturale delle famiglie, alcuni bambini hanno presentato problemi alla nascita che si stanno evidenziando con la crescita e nella fase di apprendimento. Per questa ragione la psicologa li ha indirizzati al neurologo, il quale ha prescritto, per due casi, trattamento farmacologico e risonanza magnetica.

Gli avvocati della LOPNNA (Ley orgánica para la proteccion de niños, niñas y adolecentes) che lavorano nella scuola vicina alla sede, sono venuti a fare un po’ di terrorismo psicolog…. Ehmm volevo dire, sono venuti a dare un discorso sui diritti e i doveri dei minorenni. Le ultime due settimane sono state un bollettino di guerra giornaliero nel barrio di Los Curos, c’è stata un’ondata di omicidi, tutti ragazzi giovani, la maggior parte minorenni, vicini di casa, ex compagni di scuola o conoscenti delle famiglie dei bambini del Jardín.

 

Per la festa della mamma le ragazze hanno preparato con Carol una drammatizzazione della canzone ¨Amor y control¨ del mitico Ruben Blades, nella quale si parla di come bisogna aiutarsi in una famiglia anche nei momenti difficili.

La canzone è una salsa, e la drammatizzazione non poteva che finire coinvolgendo le mamme nel ballo.

Un momento di riflessione sul nostro ruolo di mamme.

 

…e per concludere un pranzo speciale italo-venezuelano.

E questi sono i regalini che le bimbe hanno preparato per le mamme.

E chi non ha la mamma si è fatta accompagnare da una parente.

 

E la mamma che si è comportata meglio, dimostrando vero senso della responsabilità, si è meritata un premio…

Catedra de la Paz ha aperto un corso per formare “promotori sessuali”: ci siamo iscritte ad occhi chiusi perché l’educazione sessuale è uno dei temi che stiamo trattando costantemente. Quasi tutte le bambine si sono sviluppate, qualcuna ha già il fidanzato e l’ultima cosa che vogliamo è una gravidanza indesiderata. In Venezuela la percentuale di adolescenti che rimangono incinte è altissima ed in costante aumento, e l’aborto è illegale.

Pubblicità progresso sul muro dell’ambulatorio.

 

Visita medica. …

Dopo mesi di ‘papeleo’, cioè di trafile burocratiche, abbiamo finalmente firmato i primi contratti di lavoro.

Adesso sia la educatrice che l’addetta alla logistica hanno un contratto stabile.

 

A noi l’AH1N1 non ci fa mica paura! Scherzi a parte, la foto non lo dimostra, ma stiamo conversando con l’assistente sociale e uno dei dottori dell’ambulatorio di Los Curos, su un tema molto serio: l’epidemia di AH1N1, l’influenza che può essere pericolosa e letale per le persone che soffrono di problemi respiratori o di immunodeficienza. Ci sono stati già diversi morti e alle istituzioni sono stati dati dei consigli su come prevenire il contagio .

Continua l’alleanza con la Casa Hogar Divino Niño. Abbiamo già formalizzato l’accordo con la direttrice dell’istituzione nella quale confermiamo il nostro appoggio un pomeriggio ogni due settimane. Le bambine del Jardin che vivono nella casa famiglia stanno facendo progressi sia a livello accademico che a livello comportamentale.

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