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Rassegna stampa

Progetto integrato Mérida

Il progetto “Merida 2025” affronta le disuguaglianze educative, sanitarie e sociali nello Stato di Mérida, Venezuela, attraverso un approccio integrato tra enti locali e ONG. Gli interventi principali riguardano educazione, alfabetizzazione e assistenza sanitaria gratuita per le comunità vulnerabili.

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Il progetto

Il progetto “Merida 2025” nasce dalla necessità urgente di affrontare le profonde disuguaglianze educative, sanitarie e sociali che colpiscono in modo particolarmente grave la regione andina del Venezuela, e in particolare lo Stato di Mérida. Questa zona, segnata da una persistente crisi economica e istituzionale, si trova ad affrontare livelli elevatissimi di povertà educativa, carenze nell’assistenza sanitaria di base e una sempre più debole rete di supporto sociale, con un impatto diretto e drammatico su bambini, adolescenti e famiglie vulnerabili.

Il progetto intende rispondere a questa situazione critica con un approccio integrato, multidimensionale e territoriale, attraverso un’alleanza tra enti locali, organizzazioni della società civile venezuelana e ONG italiane, che da anni lavorano nel campo della cooperazione internazionale e dell’educazione alla cittadinanza globale. L’obiettivo è promuovere l’accesso equo e sostenibile a servizi educativi di qualità e a cure sanitarie regolari, ponendo al centro della strategia la persona, la comunità e la capacità di costruire percorsi trasformativi, che mettano in condizione i beneficiari di sviluppare appieno il proprio potenziale umano e sociale.

Le principali linee di intervento del progetto riguardano: la creazione di spazi sicuri e inclusivi per l’educazione di bambine e adolescenti in contesti urbani marginalizzati (attraverso il centro socioeducativo “El Jardín de la Esperanza”); la diffusione della lettura e dell’alfabetizzazione nelle comunità rurali andine più isolate, grazie all’esperienza innovativa della biblioteca itinerante Bibliomula; il rafforzamento della rete di assistenza sanitaria gratuita, grazie all’azione delle organizzazioni locali PAULA ed EVUPAM, che operano su tutto il territorio per garantire accesso a visite mediche, farmaci e supporto nutrizionale per persone in estrema povertà.

Gli obbiettivi

  • Generale: Migliorare le condizioni educative e sanitarie delle popolazioni vulnerabili della regione andina venezuelana, con particolare attenzione a bambini, adolescenti e giovani.

  • Specifico: Creare un sistema integrato di assistenza socio-sanitaria, educativa e culturale per minori e famiglie in condizioni di vulnerabilità.

I soggetti

Centri socio-educativi (El Jardín de la Esperanza):

  • Centro “El Jardín de la Esperanza” a Los Curos, Mérida: destinato a 18 bambine e ragazze tra i 6 e i 14 anni, oltre a un gruppo di adolescenti tra i 14 e i 19 anni.

  • Centro in fase di creazione a Loma de los Maitines (CEC San Benito): previsto per 20 bambine e ragazze tra i 6 e i 14 anni, in collaborazione con Fe y Alegría.

Progetto Bibliomulas

  • 130 bambine e bambini tra i 6 e i 12 anni in 6 villaggi rurali andini

Assistenza sanitaria comunitaria (EVUPAM e PAULA):

  • 6 medici e 6 infermieri; 
  • 30 persone al mese che vivono per strada ed in estrema povertà nel corso della durata del progetto, per un totale di 360 nell’anno; 
  • 20 pazienti del servizio di ginecologia, al mese, per un totale di 240 nell’anno; 
  • 18 bambine di Los Curos, 20 Bambini di Los Maitines e 45 bambini della Fondazione Don Bosco.
  • Beneficiari indiretti sono i pazienti dell’ospedale che ricevono attenzione dei medici e degli infermieri, calcolati in circa 15 pazienti al giorno, e circa
    300 al mese ogni medico e infermiere più le famiglie dei malati e la cittadinanza per un totale di oltre
    7.000 beneficiari indiretti nell’anno.

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