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José, un nuovo sorriso dal Venezuela: un’altra storia di speranza e solidarietà

José, un ragazzo venezuelano affetto da una grave cardiopatia, è stato operato con successo in Italia grazie al sostegno della Fondazione Chincherini e alla collaborazione del Centro Cardiologico Pediatrico Mediterraneo. Durante la degenza è stato accudito dagli zii e dai volontari della Misericordia di Letojanni. Il 29 settembre ha festeggiato in ospedale il suo quindicesimo compleanno, tra palloncini, regali e affetto. A metà ottobre è tornato in Venezuela con il cuore guarito e il ricordo di una grande famiglia solidale.

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Il 20 luglio 2025, a Letojanni, è arrivato José, un ragazzo venezuelano di 13 anni affetto da una complessa cardiopatia che non poteva essere trattata nel suo Paese. Il suo viaggio verso la vita è stato reso possibile grazie alla straordinaria collaborazione tra la nostra Fondazione, il Centro Cardiologico Pediatrico Mediterraneo di Taormina e l’Ospedale di Letojanni, con il prezioso supporto dei volontari della Misericordia di Letojanni.

Ad accompagnarlo in questo percorso c’era la zia Karla, che con forza e dedizione gli è stata accanto durante tutto il periodo di degenza. La Fondazione ha garantito i biglietti aerei, l’accoglienza e le spese mediche, mentre il dottor Sasha Agati e la sua équipe hanno eseguito con successo il delicato intervento cardiochirurgico.

Dopo l’operazione, José ha affrontato alcune complicazioni che hanno prolungato la sua permanenza in Italia, ma grazie alle cure costanti dei medici e all’affetto degli zii, ha superato ogni difficoltà. I volontari della Misericordia lo hanno assistito quotidianamente, offrendo sostegno logistico e umano in ogni fase del percorso. 

Il 29 settembre José ha festeggiato in Italia il suo quindicesimo compleanno, circondato dagli zii e dal personale sanitario che lo ha seguito con affetto. La giornata è stata resa speciale da regali, palloncini colorati e una torta che ha illuminato il reparto di sorrisi e commozione.

Oggi José sta bene ed è tornato in Venezuela a metà ottobre, portando con sé non solo un cuore guarito, ma anche il ricordo di una grande famiglia di persone che hanno creduto nella sua rinascita.

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